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31 Dicembre 2008 Muonio - Levi |
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MUONIO,
LOMAMAJA PEKONEN CAMPING Nevica finalmente e
la temperatura è sotto zero, - 6° gradi,
quasi una tormenta di neve. Questa neve
polverosa è bellissima, soprattutto dopo
tutto il ghiaccio dei giorni precedenti.
Facciamo una breve
spesa al supermercato K di Muonio.
E’ proprio bufera di neve.
Avanziamo
in direzione di Levi nella bufera
e nella neve, ma nessuno è preoccupato
per le condizioni. Lo spettacolo della
neve che soffia intorno al camper è
suggestivo, da profondo nord. La
temperatura sta scendendo: à -10° gradi.
Il camper di Sergio a pochi metri da noi
spesso scompare nella nebbia, ma su
questa strada non siamo soli. Non si
vede nulla e in alcuni punti il vento è
forte. Un altro “pezzetto” di viaggio
sicuramente avventuroso. Passa lo
spartineve e il camper è investito da
una “slavina” di neve e per un attimo
non si vede più nulla. La bufera scuote
gli alberi già bianchi. Mai
apprezzato tanto il colore rosso dei
paletti da neve che delimitano la
carreggiata: i mezzi procedono
senza particolari difficoltà se
non quella creata dalla mancanza di
visibilità e dalle forti folate di
vento. Fortunatamente la strada è un
lungo rettilineo. Superiamo il bivio per
Alaskompolo: la tormenta è sempre più
violenta. Ci supera un pullman forse di
linea che scompare subito alla nostra
vista e va velocissimo rispetto alla
nostra andatura. Spunta nella nebbia un
villaggetto di case rosse illuminate:
spettacolo fantastico.
A km 31 da LEVI la temperatura è di – 12°. La strada è una lunga pista bianca che si snoda nella foresta. Il ghiaccio si deposita sui tergicristalli e ogni tanto occorre fermarsi per rimuoverlo, nonostante il riscaldamento interno del vetro. Dopo 60 km arriviamo a LEVI in piena bufera: sono le11,50 ( 12,50 ora locale).
Troviamo subito il campeggio dove c’è posto. Il problema è che abbiamo bisogno di caricare acqua nei camper e nel campeggio non è possibile, causa neve e macchine parcheggiate. Così una necessità elementare diventa un problema: non resta che rivolgersi alle due stazioni di servizio /carburante, il tutto mentre infuria la bufera di neve. Alla fine, grazie alla perizia dei nostri autisti nel rigirare i camper in mezzo alle macchine di cui sono pieni anche i piazzali delle due stazioni di carburante (c’è un discreto traffico) andiamo finalmente in campeggio. Ci sistemiamo, dopo aver fatto una discesa con curva su ghiaccio(!!) in mezzo alle lunghe caravan scandinave Kabe e Solifer: ci sono anche due camper finlandesi, tra cui un enorme Carthago con un rimorchio altrettanto notevole. Il giro nel centro di
Levi
mostra un paese moderno con
suggestive luci di Natale bianche e
azzurre, ma anonimo. Ci piacciono le
piste illuminate a giorno, alla cui base
hanno organizzato un mercatino di
prodotti lapponi, sistemato in chalet di
legno.
Parafrasando James Bond e il suo From Russia with Love, Da Levi con amore è dedicato ai tanti turisti russi presenti qui in questo paese creato ad hoc per gli sport invernali. Abituati a Courmayeur, La Thuile o Chamonix, Levi ha un po' il sapore dell'artificio, del pacchetto bello e pronto costruito in fretta e furia al come viene viene. Di tipico e Lappone qui c'è veramente poco: solo il mercatino di Natale allestito nei pressi della partenza degli impianti di risalita. Tanti russi quindi, con i loro macchinoni tutti scintillanti che contrastano e non poco con la bufera di vento e neve presente qui... E pensare che nonostante il tempo fosse inclemente e bagnare le auto una vera follia (l'acqua ghiaccia all'istante), oggi presso l'unico lavaggio vicino al distributore Neste c'era la fila... Russi e Ucraini. SUV a volontà, cerchioni cromati di diametro esagerato, tanta volontà di apparire in un luogo che sembra fatto apposta per loro. Chissà che direbbero i veri Lapponi di questo uso improprio ma fruttoso, almeno economicamente, della loro terra! Ceniamo alle 8,30 ora nostra (9,30 locali), con antipasti mare/monti preparati da Sergio, scialatielli salmone e zucchini ottimi e macedonia di frutta sciroppata confezionata da Sergio. Brindiamo a mezzanotte ora locale, in mezzo alla scoppio di petardi e di fuochi.
Usciamo fuori a
girare per Levi: la mezzanotte nostra ci
coglie in centro, tra ragazze e ragazzi
un po’ brilli, molti sono russi. Tutti
ti dicono “Happy new Year” e noi
rispondiamo in inglese e italiano “buon
anno”! Forse siamo gli unici italiano
qui ! Troviamo in un piazzale cinque
camper parcheggiati. Qui abbiamo visto
circolare qualche camper, ma è l’unico
posto in tutto il viaggio finora dove ne
abbiamo incontrati.
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