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4 Gennaio 2009 Ornskoldsvik - Soderham |
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ORNSKOLDSVIK Cielo sereno: -18°
nella notte -17,4 ° alle 9 quando si
parte.
Durante la notte,
tranquilla, la temperatura è scesa fino
a -20,3°C. Nessun problema sui veicoli,
ormai abituati ai rigori dell’inverno
scandinavo. Ottime le prestazioni dei
sistemi di riscaldamento e degli Efoy.
Questi, avviati manualmente per evitare
eccessivi cali di tensione nelle
batterie cellula, si stanno dimostrando
una volta di più eccezionali. Il 1600,
montato sull’RMB, con due Webasto in
moto insieme (un Thermo Top C e un
Airtop 2000, inverter Waeco Sinepower
352 e luci interne accese) ha mantenuto
la batteria cellula (gel da 150 ah) a
una tensione minima di 13,4v. Davvero
impagabile!
Una breve
incursione nella COOP aperta anche oggi
che è domenica: è un enorme supermercato
con un vasto reparto dedicato alla casa
e troviamo una baguette fresca ! Questa
città ha un trampolino e piste per lo
sci. Mancano 106 km ad Harnosand. Sulle
rocce che costeggiano la strada colate
gigantesche di ghiaccio. E’ tutto
brinato intorno a noi:
-27°. Il
sole compare all’orizzonte alle 9,45.
Magnifica
la costa dell’
HOGA KUSTEN:
il sole
crea
riverberi
dorati sulla superficie del mare non
ghiacciata. E’ la prima volta che
percorriamo in discesa l’Hoga Kusten
e il
panorama sulle piccole insenature è
fantastico. Poca neve. Il mare dei
piccoli fiordi
non è
uniformemente ghiacciato: la superficie
alterna, come in un magnifico tessuto
damascato,
macchie
bianche e zone lucide grigio argento,
creando con la luce dorata del sole
effetti suggestivi. La luce rosata del
sole
crea
riverberi sui pendii bianchi delle
colline, addolcendo l’impressione di
gelo bianco del paesaggio invernale.
Splendido
lo spettacolo dal ponte dell’Hoga Kusten
con la neve e il sole: fuori c’è -20°
e un vento
gelido che spinge a ritornare subito sul
camper: fuori non si resiste dal
freddo!!
Il fiordo
è una tela a macchie grigie e bianche
su cui
spiccano le casette rosse di un
villaggetto in riva
all’acqua.
L’acqua dei motori fermati per 15 minuti
si è raffreddata notevolmente. La rampa
di accesso al piazzale
è tutta
ghiaccio, ma i camper se la cavano
benissimo. Dall’acqua del fiordo sale
vapore bianco
mentre
passiamo sul ponte
rendendo lo
spettacolo ancora più affascinante.
Incontriamo un vecchio camper Hobby e
una roulotte che salgono nell’altro
senso: sono i primi caravan che vediamo
in viaggio. Oggi è domenica , ma
sull’autostrada
viaggiano i
TIR. Questi paesaggi di neve con le
casette rosse e il mare grigio argento
fanno
veramente sognare: sembrano opera di un
pittore. Raffiche di vento a TIMRA fanno
ondeggiare il camper, mentre la
temperatura esterna risale: -16° !
Ripartiti in direzione sud,
ci siamo diretti verso due paesini
tipici svedesi, poco conosciuti quanto
splendidi. Dopo aver visto per la prima
volta nel 2009 il sole (una bella
sensazione il suo calore e la sua luce),
a Jottendal prendiamo il bivio per
MELLANFJARDEN. La strada ghiacciata
attraversa una paesaggio che potrebbe
essere di montagna: 6 km fra foreste,
fattore rosse e prati bianchi di neve.
MELLANFJARDEN sotto la neve e con il
sole è fantastico: il mare ghiacciato,
le luci natalizie accese nelle case
quasi unico segno di vita di questo
villaggio di pescatori. Il mare ha
colori particolari, dal bianco al grigio
perlato, fino a un celeste chiaro dove
il ghiaccio è più trasparente. Un posto
fantastico.
Ripartiamo verso Hudiksval
per raggiungere un altro piccolo sogno:
Kuggoren. Un borgo sperduto
all’estremità di una penisola protesa
nel mare, l’unico insediamento dopo 30
km di nulla: neve, ghiaccio e foreste.
La guida impone prudenza: la strada, in
certi tratti, è una lastra. Impossibile
da trovare se non pratici dei luoghi,
Kuggoren appare dopo gli ultimi 8 km di
strada larga quanto il camper. E’ una
visione, però, che ripaga della strada
percorsa. Si riprende la strada in direzione di KUGGORARNA, sperando di arrivarci ancora con il sole. Arriviamo dopo le due: c’è ancora un filo di sole e ne approfittiamo per fare due passi a -19° !! Sulla laguna ghiacciata alcuni bambini pattinano da una parte all’altra. Le casine rosse si specchiano sulla superficie di ghiaccio lucido. Un incanto.
Quando attraversiamo il boschetto camminando sulla poca neve che c’è arriviamo al mare aperto: lo spettacolo ci incanta per la sua novità. Sugli scogli e sui sassi si sono formati “sassi” di ghiaccio: a riva ghiaccio spesso, 5 metri più in là vedi la corrente. Michel si diverte a colpire il ghiaccio con i sassi che scivolano sulla superficie come al curling ! Che spettacolo!!
Poi il freddo terribile e il vento ci spingono al caldo dentro i nostri camper: il freddo brucia la pelle! Nel parcheggio ci sono ben 8 macchine parcheggiate, segno che il villaggio è abitato anche d’inverno. Ci riscaldiamo con un’ottima pasta “divorata” alle tre del pomeriggio.
Partiamo da
Kuggorarna che sono le quattro del
pomeriggio ed è buio. Ci sono – 19,5 °
gradi. Mentre torniamo indietro verso la
E4 dentro il bosco appaiono
le luci di Natale delle case,
come fossero casette delle favole.
Ripartiamo con cautela per
raggiungere Soderham: mancano 93 km.
Torniamo al Mohed camping dove eravamo
stati all’andata. Era il 17 dicembre.
Allora eravamo carichi di sogni. Ora lo
siamo di sogni realizzati. E’ la nostra
ultima serata insieme: Sergio, infatti,
da domani tornerà in Italia. Siamo stati
davvero bene insieme. Abbiamo fatto
almeno 4000 km e visto molto più di
quanto potessimo sperare. Quando
torneremo anche noi potremo progettare
la prossima avventura… Abbiamo già
individuato il dove e il quando. La temperatura è di -19,5°C. Utilizziamo l'Alde a elettricità: qui al campeggio danno 16 ampère. E costa l’equivalente di 16 euro una notte in campeggio. |
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