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Lapland WinterXperience - dicembre 2008/gennaio 2009 4 Gennaio 2009
Ornskoldsvik - Soderham

ORNSKOLDSVIK

Cielo sereno: -18° nella notte -17,4 ° alle 9 quando si parte. 

Durante la notte, tranquilla, la temperatura è scesa fino a -20,3°C. Nessun problema sui veicoli, ormai abituati ai rigori dell’inverno scandinavo. Ottime le prestazioni dei sistemi di riscaldamento e degli Efoy. Questi, avviati manualmente per evitare eccessivi cali di tensione nelle batterie cellula, si stanno dimostrando una volta di più eccezionali. Il 1600, montato sull’RMB, con due Webasto in moto insieme (un Thermo Top C e un Airtop 2000, inverter Waeco Sinepower 352 e luci interne accese) ha mantenuto la batteria cellula (gel da 150 ah) a una tensione minima di 13,4v. Davvero impagabile!
Continua a funzionare tutto alla perfezione. I cappotti cabina Larcos mantengono un’ottima elasticità anche a 20 gradi sottozero: anche dovendoli ritirare con un freddo decisamente intenso non ci sono problemi .

Una breve incursione nella COOP aperta anche oggi che è domenica: è un enorme supermercato con un vasto reparto dedicato alla casa e troviamo una baguette fresca ! Questa città ha un trampolino e piste per lo sci. Mancano 106 km ad Harnosand. Sulle rocce che costeggiano la strada colate gigantesche di ghiaccio. E’ tutto brinato intorno a noi:  -27°. Il sole compare all’orizzonte alle 9,45.  Magnifica la costa dell’ HOGA KUSTEN:  il sole crea  riverberi dorati sulla superficie del mare non ghiacciata. E’ la prima volta che percorriamo in discesa l’Hoga Kusten  e il panorama sulle piccole insenature è fantastico. Poca neve. Il mare dei piccoli fiordi  non è  uniformemente ghiacciato: la superficie alterna, come in un magnifico tessuto damascato,  macchie bianche e zone lucide grigio argento, creando con la luce dorata del sole effetti suggestivi. La luce rosata del sole  crea riverberi sui pendii bianchi delle colline, addolcendo l’impressione di gelo bianco del paesaggio invernale.  Splendido lo spettacolo dal ponte dell’Hoga Kusten con la neve e il sole: fuori c’è -20°  e un vento gelido che spinge a ritornare subito sul camper: fuori non si resiste dal freddo!!  Il fiordo è una tela a macchie grigie e bianche  su cui spiccano le casette rosse di un villaggetto in riva  all’acqua. L’acqua dei motori fermati per 15 minuti si è raffreddata notevolmente. La rampa di accesso al piazzale  è tutta ghiaccio, ma i camper se la cavano benissimo. Dall’acqua del fiordo sale vapore bianco  mentre passiamo sul ponte  rendendo lo spettacolo ancora più affascinante. Incontriamo un vecchio camper Hobby e una roulotte che salgono nell’altro senso: sono i primi caravan che vediamo in viaggio. Oggi è domenica , ma sull’autostrada  viaggiano i TIR. Questi paesaggi di neve con le casette rosse e il mare grigio argento  fanno veramente sognare: sembrano opera di un pittore. Raffiche di vento a TIMRA fanno ondeggiare il camper, mentre la temperatura esterna risale: -16° !

Hoga Kusten, il ponte

Ripartiti in direzione sud, ci siamo diretti verso due paesini tipici svedesi, poco conosciuti quanto splendidi. Dopo aver visto per la prima volta nel 2009 il sole (una bella sensazione il suo calore e la sua luce), a Jottendal prendiamo il bivio per MELLANFJARDEN. La strada ghiacciata attraversa una paesaggio che potrebbe essere di montagna: 6 km fra foreste, fattore rosse e prati bianchi di neve. MELLANFJARDEN sotto la neve e con il sole è fantastico: il mare ghiacciato, le luci natalizie accese nelle case quasi unico segno di vita di questo villaggio di pescatori. Il mare ha colori particolari, dal bianco al grigio perlato, fino a un celeste chiaro dove il ghiaccio è più trasparente. Un posto fantastico.

Mellanfjarden


Arrivando, l’atmosfera è incantata. 16 gradi sottozero, mare ghiacciato (15 cm lo spessore minimo), casette rosse che contrastano con un cielo blu e uno splendido sole! Uno scenario incredibile, poetico. Ci parcheggiamo in quello che in estate è uno pseudo camping (in inverno è il ricovero delle barche): la banchina è immersa nel ghiaccio, le boe anche.. Fantastico! Un canale, che qui sfocia nel mare, è affiancato da casette tipiche sui due lati e intersecato da un ponticello. Siamo davvero fuori dal mondo qui! La pescheria, la Fiskebutik, è chiusa (come al solito! – lo era anche la scorsa estate). Poco male, non eravamo venuti qui per questo ma per vedere una scena degna dei migliori paesaggi delle Lofoten. Rispetto alla notte artica qui sembra che la vita e la gioia della natura vogliano esplodere in un tripudio di colori e di luccichii dati dai cristalli di ghiaccio.

Mellanfjarden


Prima di ripartire facciamo la conoscenza di due signori locali. Un po’ Gianni e Pinotto, forse un po’ allegri causa alcool, ci raccontano la loro vita in questo borgo: siamo i primi stranieri che arrivano qui dall’arrivo dell’inverno! Si mettono a parlare di tutto, compreso di sci nordico, vera e propria passione qui. Uno dei due si ricorda di aver visto una gara in cui partecipava Arianna Follis. Incredibile trovare qualcuno che conosca un valdostano quassù!!!

Ripartiamo verso Hudiksval per raggiungere un altro piccolo sogno: Kuggoren. Un borgo sperduto all’estremità di una penisola protesa nel mare, l’unico insediamento dopo 30 km di nulla: neve, ghiaccio e foreste. La guida impone prudenza: la strada, in certi tratti, è una lastra. Impossibile da trovare se non pratici dei luoghi, Kuggoren appare dopo gli ultimi 8 km di strada larga quanto il camper. E’ una visione, però, che ripaga della strada percorsa.

Il borgo di pescatori è lì, come un presepe, tra un mare ghiacciato e un bosco fitto fitto. Parcheggiamo i camper e andiamo a visitarlo. Fa parecchio freddo, (-17°C con vento), ma alla fine si resiste. Il borgo, sui due lati di una piccola insenatura, è formato da case rosse in legno davvero pittoresche. E’ tutto gelato: per raggiungere una o l’altra sponda, qui, i bimbi pattinano sul ghiaccio! Fantastico. Gli scorci si sprecano, grazie anche a una luce crepuscolare rosa di bell’effetto. Ma il clou è dietro al paese, verso il mare aperto: il freddo infatti ha ghiacciato il mare. Ci camminiamo sopra, facciamo foto e giochiamo a curling. Un curling primitivo, scivoliamo più noi dei sassi, ma è davvero divertente!

Gli scogli, bagnati dalle onde, sono completamente ghiacciati e ricoperti da uno spesso strato di ghiaccio. Siamo fuori dal tempo, fuori dalla realtà. Immortaliamo le ultime luci del giorno: sono le 15.30 e la temperatura è già di meno 19!

Si riprende la strada in direzione di KUGGORARNA, sperando di arrivarci ancora con il sole. Arriviamo dopo le due: c’è ancora un filo di sole e ne approfittiamo per fare due passi a -19° !! Sulla laguna ghiacciata alcuni bambini pattinano  da una parte all’altra. Le casine rosse si specchiano sulla superficie di ghiaccio lucido. Un incanto. 

Kuggorarna 

Quando attraversiamo il boschetto camminando sulla poca neve che c’è arriviamo al mare aperto: lo spettacolo ci incanta per la sua novità. Sugli scogli e sui sassi si sono formati “sassi” di ghiaccio: a riva ghiaccio spesso, 5 metri più in là vedi la corrente. Michel si diverte  a colpire il ghiaccio con i sassi che scivolano sulla superficie come al curling ! Che spettacolo!!

Kuggorarna

Poi il freddo terribile e il vento ci spingono al caldo  dentro i nostri camper: il freddo brucia la pelle! Nel parcheggio ci sono ben 8 macchine parcheggiate, segno che il villaggio è abitato anche d’inverno.  Ci riscaldiamo con un’ottima pasta  “divorata” alle tre del pomeriggio.

 

Kuggorarna, l'imbrunire

Partiamo da Kuggorarna che sono le quattro del pomeriggio ed è buio. Ci sono – 19,5 ° gradi. Mentre torniamo indietro verso la E4 dentro il bosco appaiono  le luci di Natale delle case, come fossero casette delle favole. 

Ripartiamo con cautela per raggiungere Soderham: mancano 93 km. Torniamo al Mohed camping dove eravamo stati all’andata. Era il 17 dicembre. Allora eravamo carichi di sogni. Ora lo siamo di sogni realizzati. E’ la nostra ultima serata insieme: Sergio, infatti, da domani tornerà in Italia. Siamo stati davvero bene insieme. Abbiamo fatto almeno 4000 km e visto molto più di quanto potessimo sperare. Quando torneremo anche noi potremo progettare la prossima avventura… Abbiamo già individuato il dove e il quando.

A Soderham abbiamo riscontrato un piccolo inconveniente: il freddo intenso di questi giorni ha fatto saltare una molla della serratura della porta cellula dell’RMB. Nulla di grave, la porta è mantenuta dalla seconda serratura.

La temperatura è di -19,5°C. Utilizziamo l'Alde a elettricità: qui al campeggio danno 16 ampère. E costa l’equivalente di 16 euro una notte in campeggio.


Verso Sundsval
Verso Sundsval, ghiaccio
Verso l'Hoga Kusten
Hoga Kusten, ila mare gelato
Hoga Kusten, il ponte
Hoga Kusten, il ponte
Verso Mellanfjarden
Mellanfjarden
Mellanfjarden
Mellanfjarden
Kuggorarna
Kuggorarna
Kuggorarna
Kuggorarna
Kuggorarna, il mare ghiacciato
Soderham, Moheds Camping
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