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Lapland WinterXperience - dicembre 2008/gennaio 2009 8 Gennaio 2009
Mora - Salen

MORA MORAPARKEN

Nevica!!

Notte fredda quella di Mora. Notte in tema con quello che qui si svolge la prima domenica di marzo. Nevischia, il clima è rigido. Meno 17.

Il campeggio è immenso: ci sono tante caravan posizionate in modo strano, lungo una lingua bianca rialzata. Solo con le prime luci del giorno si comprende il perchè: il tracciato della Wasaloppet passa proprio da qui!

Finalmente uno scarico funzionante  in questo attrezzatissimo campeggio attraversato dalla pista della VASALOPPET, da un fiume , DALALVEN e vicinissimo al centro della città, come abbiamo sperimentato ieri sera nella passeggiata.

Ci spostiamo con il camper presso la Vasaloppet Hus, il museo/casa di questa manifestazione da sogno che si trova proprio sul traguardo. Il posteggio è piuttosto piccolo, ma troviamo ugualmente posto in una via laterale.

Mora, il traguardo della Vasaloppet

Ci muoviamo per andare a vedere il VASALOPPSMUSEET, museo dedicato alla celebre gara di fondo, con alcune foto d’epoca, un’esposizione degli sci usati nelle varie edizioni, a cominciare dalla prima nel 1922, di cui ci sono interessantissimi documenti in bianco e nero. Molto interessante il filmato che illustra  la storia di questa gara. Una parte del museo è dedicato a NILS, MORA NISSI KARLSSON, che è stato il vincitore  di ben nove edizioni  della marcia e ha contribuito a lanciare la manifestazione di Mora  a livello internazionale. Assaggiamo anche il succo di mirtillo caldo  che viene offerto agli atleti durante la gara.

Mora Nisse

Visitare il museo è un vero e proprio must. Inutile venire fino a qui e mancare questo appuntamento. Oltre alla storia della manifestazione, infatti, è possibile assaporare l'atmosfera, assaggiare il succo di mirtillo caldo (bevanda ufficiale presso i vari punti di rifornimento in corsa), verificare in prima persona l'evoluzione dei materiali. Ogni piastrella sul quale si passa reca il nome di un vincitore della Wasa: c'è la storia di uno sport, di un appuntamento che è capace di attirare qui ogni anno 15000 persone. Mi piacerebbe davvero parteciparvi, magari tra qualche anno e con un buon allenamento. E' lo spirito che colpisce. Giovani e anziani, uomini e donne, persino i reali di Svezia. Tutti uniti dalla voglia di percorrere questi 90000 metri attraversando boschi e colline. I primi 500 partecipano lottando tra di loro per posizioni di vertice, gli altri combattono contro loro stessi per onorare uno sport che a queste latitudini è uno stile di vita. Bello, bello davvero.

Mora, una foto della Vasaloppet 2008

La temperatura risale a -5° gradi alle 13, non nevica più,  quando lasciamo Mora per percorrere la VASALOPPETVAGEN. Percorrendo la strada abbiamo anche noi la sensazione di fare la Vasaloppet. Si passa attraverso boschi innevati, laghi ghiacciati, villaggetti  con le case costruite con i tronchi, in un paesaggio di fiaba. Viene voglia di fermare il camper e addentrarsi camminando in qualche strada battuta per sognare in mezzo a questa foresta stupendamente innevata.

Da Mora verso Salen

Sosta pranzo a OXBERG, nel parcheggio della cappella, tutta in legno rosso con un caratteristico campanile in legno. Vicino nella neve due cavalli  immobili pascolano. Il rosso del legno di alcune case  è attenuato da una lieve spolverata di neve, segno lasciato dalle bufere e cristallizzato dal gelo.

Da Mora verso Salen, Oxberg

Gli alberi pesantemente innevati sono uno spettacolo. EVERTSBERG: a Salen mancano 52 km. E la temperatura è di -7°.  Il cielo grigio ha tuttavia i colori rosa del tramonto sulla linea dell’orizzonte, con ondulazioni di grigio e rosa. RISBERG: un altro villaggio da cartolina di Natale. Tramonto di incredibili e indescrivibili colori. Ho notato che le case non sono più di legno rosso, ma costruite con tronchi di legno orizzontali e verticali come nella Sedestal in Norvegia e alcune ricordano come forma i nostri rascard.

La bellezza di questo tramonto incanta: le sagome nere degli alberi si stagliano contro il cielo rosso fuoco: uno scenario superbo  di sfumature impossibili: la foresta in fuoco!

Verso Salen, il tramonto 

Pur essendo una strada "gialla", la percorrenza è assolutamente tranquilla: fondo innevato e fresato sul quale gli pneumatici invernali sono assolutamente a proprio agio. Il cielo, intanto regala scenari di fuoco e immensità.

Verso Salen, magie del cielo

Arrivando a Salen ecco il fiume ghiacciato e la grande spianata dello start: ci sono già gli striscioni degli sponsor... E manca un mese e mezzo!

Arriviamo a SALEN e proseguiamo  verso HAMAR, salendo a SALENFJALLEN, poi prendiamo il bivio per LINDVALLEN dove c’è una pista di sci che qui è famosa, la Gustav Backen. Qui c’è un ampio parcheggio di roulotte. Ma c’è tantissima gente, troppa per i nostri gusti per cui preferiamo tornare a SALEN e cercare un parcheggio tranquillo per la notte.

Ci fermiamo in un grande parcheggio vuoto destinato ai pullman in pieno centro. L’unico viavai è quello dei taxi, Abbiamo visto due/tre taxi limousine. Purtroppo c’è vento caldo e la temperatura sta risalendo: -1°! 

Mora, in campeggio
Mora, il tracciato della Vasaloppet attraversa il campeggio
Mora, la Vasaloppets Hus
Mora, il museo della Vasaloppet
Mora, il museo della Vasaloppet
Mora, il museo della Vasaloppet
Mora, il museo della Vasaloppet
Da Mora verso Salen lungo il tracciato della Vasaloppet
Da Mora verso Salen
Da Mora verso Salen, Oxberg
Da Mora verso Salen, magie del cielo a Oxberg
Da Mora verso Salen
Da Mora verso Salen
Verso Salen, tramonto
Verso Salen
Verso Salen
Verso Salen
Salen
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