Benvenuti su winterXperience.com
HomeChi siamoViaggiCamperAccessoriGalleryNewsContattiLinkMappa del sito

Lapland WinterXperience - dicembre 2008/gennaio 2009 10 Gennaio 2009
Lillehammer - Oslo

LILLEHAMMER, LILLEHAMMER CAMPING

Cielo e tempo brumoso, “nevischia”, il paesaggio sfuma nella bruma. Temperatura: - 10°.

Anche in questo campeggio non è in funzione  la struttura estiva di scarico per i camper e così le operazioni richiedono tempo e pazienza: è il primo campeggio in cui le docce sono a gettone.

Mentre andiamo all’OLYMPIAPARKEN il sole fa capolino nella nebbia . Anche qui la speculazione edilizia  ha vinto e tutta la collina  è stata edificata spesso con pessimo gusto: abitazioni anonime e lunghi caseggiati. Chissà come era prima delle Olimpiadi!

Ritorniamo agli impianti olimpici: il ghiaccio, presente in gran quantità, impone una guida attenta. Attenzione anche ai dossi: non segnalati, e nascosti dal fondo ghiacciato, sono dei veri e propri trampolini!
Arriviamo allo stadio dell'Hockey e al museo Olimpico Norvegese accompagnati da una nebbia fittissima: non si vede quasi nulla: non si vede il lago, non si vedono gli impianti, non si vede nemmeno la fiaccola olimpica. Poi, all'improvviso, un raggio di sole. Ed ecco che cambia tutto. E' una fiammata, dura poco, ma rende l'atmosfera decisamente magica.

Lillehammer, Olympia Park, il Museo Olimpico Norvegese

Il trampolino olimpico si trova nella parte alta del comprensorio: si raggiunge tramite una strada ghiacciata con pendenza massima del 14%. Facendo affidamento sugli pneumatici chiodati e sulla motricità dello Sprinter imbocchiamo la strada. Prima un rettilineo, quindi 3 tornanti e si arriva ad un pianoro. La visione del trampolino è improvvisa e bellissima. Ecco la vera Lillehammer! Foto di rito di camper e trampolino e via, proseguiamo per un altro km per raggiungere la struttura.
Il piazzale non è ampissimo ma non c'è veramente nessuno: parcheggiamo il camper e ci avviamo a piedi.

Lillehammer, il trampolino olimpico

Entrare in questo tempio dello sport mette una certa emozione: qui hanno trovato posto migliaia di persone per assistere alle gare e alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi. La struttura è splendida: si sviluppa a sinistra e a destra del trampolino ospitando centro stampa, locale per i giudici, tribune e tribune vip, postazioni di ripresa tv... Tutto, insomma. I due trampolini affiancati sono ancora oggi utilizzati: proprio questa mattina gli atleti locali si esercitano nel salto. Sono ragazzi, ma in volo sembrano professionisti! Bravi, bravi e coraggiosi. Sembra facile, ma guardarli quando saltano e quando atterrano mette i brividi. Il colpo di frusta degli sci all'atterraggio è impressionante. Su e giù in continuazione: un salto, in seggiovia e di nuovo un salto.
Passiamo a fianco della fiamma olimpica. Sembra ancora viva in questa struttura. Il tempo, qui, si è fermato. Sotto, verso Lillehammer, solo nuvole. Chi salta deve avere l'impressione di volare sulle nuvole. Ci vuole coraggio, ma deve essere magico!

Lillehammer, il trampolino olimpico 

Lo spettacolo del parterre con la torre  per la fiamma olimpica che si erge alla base dei trampolini nel sole, mentre sotto Lillehammer è immersa nella nebbia, è fantastico e entusiasmante.   Una stele ricorda il vincitore della medaglia d’oro del salto dal trampolino che è un tedesco. 

Lillehammer, un salto

Non paghi della prima arrampicata, riprendiamo la marcia verso lo stadio del Freestyle, che si trova ancora più in alto. La pendenza è impegnativa, il fondo ghiacciato. Lo Sprinter si arrampica senza problemi e senza esitazioni. Una volta arrivati c'è un po' di delusione: la struttura per il freestyle, infatti, giace inutilizzata e i segni del tempo, qui si vedono tutti.

Lillehammer, la strada di ghiaccio che contuce al trampolino olimpico 

Proseguiamo sulla E6 nella nebbia per andare a vedere HUNDERFOSSEN, la pista di bob olimpica., 15 km a nord della città. Arrivati in località Hunderfossen, troviamo la pista aperta: una discesa sul bob costa 900 corone, circa 90€. Non male per 2 minuti di adrenalina! La soluzione più economica è il taxibob: è una specie di vasca da bagno in gomma all'interno della quale scendono 4 o 5 persone più la guida. Complice anche la visione di un paio di discese di alcuni turisti russi (discese poco fortunate, molto poco!) decidiamo di desistere.

Hunderfossen, la pista di bob 

Torniamo verso Lillehammer con il sole  che cerca di bucare la nebbia. Mancano 189 km a Oslo dove siamo diretti. La nebbia fitta ci accompagna quando lasciamo Lillehammer e passiamo sul primo ponte. Il viaggio verso Oslo prosegue  nella nebbia purtroppo e il lago sparisce.  Le rive ghiacciate  di colore grigio argento tendono verso l’azzurro sfumato che prevale verso il largo.

Sosta pranzo ad HAMAR nel parcheggio dell’arena. Procediamo verso OSLO attraversando la terra di.. nonno Gelo: poca neve, ma tutto bianco cristallizzato e l’effetto è magico.

Da Hamar verso Oslo 

Vediamo l’enorme e lunghissimo cantiere per il raddoppio dell’autostrada. Il grande lago Mjosa in prossimità di ESPA non è più ghiacciato. La neve sta quasi scomparendo, solo una spruzzata in terra. Il cielo verso sud è scuro e sembra un cielo di pioggia. La temperatura è salita a – 2°. Passiamo l’ultimo ponte sul lago Mjosa alla sua estremità meridionale.

Alle 17,30 arriviamo al BOGSTAD Camping di Oslo: più che un campeggio, un "caro" disastro! Infatti, per sole 290 corone a notte si ha diritto a un campeggio in cui non funzionano l'illuminazione, le piazzole sono cumuli di fango, le docce (a pagamento) quando funzionano sono gelate e, colmo dei colmi, i due centimetri di neve presenti sono stati rimossi e accumulati... sul camper service! Incredibile....”

Lillehammer, in campeggio
Lillehammer, Olympia Park, il Museo Olimpico Norvegese nella nebbia
Lillehammer, Olympia Park, il Museo Olimpico Norvegese
Lillehammer, verso il trampolino olimpico
Lillehammer, il trampolino olimpico
Lillehammer, il paese avvolto nella nebbia
Lillehammer, la fiamma al trampolino olimpico
Lillehammer, il trampolino olimpico
Lillehammer, il trampolino olimpico
Hunderfossen, la pista di bob
Hunderfossen, la pista di bob
Hunderfossen, la pista di bob
Hunderfossen, il taxibob
Hamar, pranzo vicino all'Olympia Hall
Verso Oslo
Verso Oslo
Back   Next

Copyright by WinterXperience.com. E' vietata ogni riproduzione, parziale o totale, dei contenuti del sito senza previa autorizzazione.