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Lapland WinterXperience - dicembre 2008/gennaio 2009 11 Gennaio 2009
Oslo

OSLO BOGSTAD CAMPING

Cielo variabile. temperatura: + 2.5°. Il vento caldo ha sciolto la poca neve che c’era!

Una notte segnata da un forte vento caldo ci ha accompagnati in questa domenica. Al nostro risveglio in campeggio la debole parvenza invernale incontrata la sera precedente si era trasformata in un informe colata di fango e di ghiaccio.

Partiti dal campeggio, ci si dirige verso il centro. Oslo è sempre stata una città estremamente accogliente e facile da girare, anche con un camper mediamente grande. Ma la domenica mattina ci si può davvero sentire padroni del centro!

Seguendo le indicazioni del navigatore satellitare ci addentriamo in centro fino a raggiungere la fortezza di Akerhus. Situata non lontano dal porto, comunque sul mare, in bella posizione panoramica, domina, dall'alto della roccia sulla quale è posta, il molo di attracco dell'Hurtigruten, il celebre battello postale norvegese.

Lasciato il camper in uno dei tantissimi parcheggi presenti, entriamo nel castello. Il tempo non è un gran che, il vento è piuttosto forte e qui in riva al mare è decisamente più freddo rispetto a quello che ha cullato il nostro sonno questa notte. Prova ne sia il mare ghiacciato!
La fortezza è imponente: occorre solo prestare attenzione ai vialetti di accesso a causa delle innumerevoli lastre di ghiaccio. Presidiata da giovani militari in alta uniforme, Akerhus ci fa una ottima impressione malgrado tutte le attività commerciali e culturali che oggi hanno sede qui siano chiuse. E' aperto solo il museo della Resistenza Norvegese.

Oslo, Akerhus Slot

Merita, comunque, fare il giro delle mura: lo spettacolo che si può godere da qui è splendido: ci si trova, infatti, divisi su due piccole baie: a sinistra il porto commerciale con una enorme nave MSC, sotto di noi l'Hurtigruten e a destra il centro storico della città. Si vedono distintamente il caratteristico e squadrato municipio in mattoni con l'antistante piazza sul lungomare, ma anche il porto turistico, davvero caratteristico con diverse imbarcazioni in legno imprigionate nel ghiaccio della superficie. Si vede anche la zona che mi piace di più in assoluto, Bygdoy, la "penisola dei musei". Si vede in lontananza la tipica costruzione del FramMuseet: se non ci fosse di mezzo un immenso traghetto della ColorLine che collega Oslo e Kiel da quassù si ha l'impressione di poter toccare Bigdoy!

Oslo, il mare ghiacciato 

Il tempo non è molto clemente: il vento è estremamente fastidioso e malgrado le temperature siano uno scherzo rispetto a quanto abbiamo incontrato qualche giorno fa non invita assolutamente ad avventurarsi per il centro.

Oslo, Akerhus Slot

Ci spostiamo allora verso Bygdoy: grazie alla tangenziale sotterranea, raggiungere l'altro capo di Oslo è una questione di pochi minuti. La penisola dei musei accoglie diverse strutture tra le quali spiccano sicuramente il Norge Folksmuseet, il Museo delle Navi Vichinge e il FramMuseet. Li abbiamo già visitati lo scorso anno e meritano davvero una visita. Il Folksmuseet richiede almeno 5 o 6 ore: immenso, ripercorre tutta la storia di questa terra stupenda con costruzioni tipiche che arrivano da ogni angolo della Norvegia. Poco lontano, il Vikinships Museum acocoglie le splendide navi di epoca vichinga ritrovate e restaurate il secolo scorso. Particolare e degna di nota è la forma del museo.

All'estremità di Bygdoy ecco poi il Fram Museet. Dedicato alla neve polare Fram, utilizzata tra gli altri dal mitico Roald Amundsen, questo museo accoglie i visitatori offrendo loro la possibilità di salire a bordo della nave e di entrare in un vero e proprio tempio dell'avventura, dell'esplorazione e del coraggio. Visitati lo scorso anno in estate, questi musei esercitano sempre un grande fascino.

Decidiamo però di dedicarci a ciò che non avevamo visto: il Kon-tiki Museum. Dedicato alle spedizioni di Thor Heyerdahl, paleontologo ed esploratore norvegese scomparso nel 2002, il museo contiene le zattere in papiro e legno di balsa utilizzate con successo per veleggiare tra Sud America e Polinesia.

Oslo, Kon-Tiki Museet

Meno imponente del Fram ma ugualmente interessante, il museo contiene anche la zattera Ra II utilizzata nel 1970 per raggiungere le Barbados.

Oslo, Kon-Tiki Museet 

Pranzo nel parcheggio a pagamento. Alle 14 vediamo partire un’enorme traghetto Colorline. Questa mattina dalla fortezza abbiamo visto ancorata al molo una nave dell’Hurtigruten che fa la rotta per Tromso.

Decidiamo di fare un salto fino al trampolino di Holmenkollen: purtroppo, però, è in ristrutturazione. Ospiterà infatti i mondiali di salto il prossimo anno. La luce del giorno ci ha ormai abbandonato quando rientriamo in campeggio.

Oslo, in centro
Oslo, Akrehus Slot
Oslo, Akerhus Slot
Oslo, Akerhus Slot
Oslo, Akerhus Slot
Oslo, l'Hurtigruten
Oslo, a Bigdoy
Oslo, Kon-Tiki Museet
Oslo, Kon-Tiki Museet
Oslo, Kon-Tiki Museet
Oslo, Kon-Tiki Museet
Oslo, la partenza del traghetto ColorLine
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