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11 Gennaio 2009 Oslo |
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OSLO BOGSTAD CAMPING Cielo variabile.
temperatura: + 2.5°. Il vento caldo ha
sciolto la poca neve che c’era!
Una notte segnata da un forte vento caldo ci ha
accompagnati in questa domenica. Al
nostro risveglio in campeggio la debole
parvenza invernale incontrata la sera
precedente si era trasformata in un
informe colata di fango e di ghiaccio.
Partiti dal campeggio, ci si dirige verso il
centro. Oslo è sempre stata una città
estremamente accogliente e facile da
girare, anche con un camper mediamente
grande. Ma la domenica mattina ci si può
davvero sentire padroni del centro!
Seguendo le indicazioni del navigatore satellitare
ci addentriamo in centro fino a
raggiungere la fortezza di Akerhus.
Situata non lontano dal porto, comunque
sul mare, in bella posizione panoramica,
domina, dall'alto della roccia sulla
quale è posta, il molo di attracco dell'Hurtigruten,
il celebre battello postale norvegese.
Lasciato il camper in uno dei tantissimi parcheggi
presenti, entriamo nel castello. Il
tempo non è un gran che, il vento è
piuttosto forte e qui in riva al mare è
decisamente più freddo rispetto a quello
che ha cullato il nostro sonno questa
notte. Prova ne sia il mare ghiacciato!
Merita, comunque, fare il giro delle mura: lo spettacolo che si può godere da qui è splendido: ci si trova, infatti, divisi su due piccole baie: a sinistra il porto commerciale con una enorme nave MSC, sotto di noi l'Hurtigruten e a destra il centro storico della città. Si vedono distintamente il caratteristico e squadrato municipio in mattoni con l'antistante piazza sul lungomare, ma anche il porto turistico, davvero caratteristico con diverse imbarcazioni in legno imprigionate nel ghiaccio della superficie. Si vede anche la zona che mi piace di più in assoluto, Bygdoy, la "penisola dei musei". Si vede in lontananza la tipica costruzione del FramMuseet: se non ci fosse di mezzo un immenso traghetto della ColorLine che collega Oslo e Kiel da quassù si ha l'impressione di poter toccare Bigdoy!
Il tempo non è molto clemente: il vento è
estremamente fastidioso e malgrado le
temperature siano uno scherzo rispetto a
quanto abbiamo incontrato qualche giorno
fa non invita assolutamente ad
avventurarsi per il centro.
Ci spostiamo allora verso Bygdoy: grazie alla
tangenziale sotterranea, raggiungere
l'altro capo di Oslo è una questione di
pochi minuti. La penisola dei musei
accoglie diverse strutture tra le quali
spiccano sicuramente il Norge
Folksmuseet, il Museo delle Navi
Vichinge e il FramMuseet. Li abbiamo già
visitati lo scorso anno e meritano
davvero una visita. Il Folksmuseet
richiede almeno 5 o 6 ore: immenso,
ripercorre tutta la storia di questa
terra stupenda con costruzioni tipiche
che arrivano da ogni angolo della
Norvegia. Poco lontano, il Vikinships
Museum acocoglie le splendide navi di
epoca vichinga ritrovate e restaurate il
secolo scorso. Particolare e degna di
nota è la forma del museo. All'estremità di Bygdoy ecco poi il Fram Museet. Dedicato alla neve polare Fram, utilizzata tra gli altri dal mitico Roald Amundsen, questo museo accoglie i visitatori offrendo loro la possibilità di salire a bordo della nave e di entrare in un vero e proprio tempio dell'avventura, dell'esplorazione e del coraggio. Visitati lo scorso anno in estate, questi musei esercitano sempre un grande fascino. Decidiamo però di dedicarci a ciò che non avevamo visto: il Kon-tiki Museum. Dedicato alle spedizioni di Thor Heyerdahl, paleontologo ed esploratore norvegese scomparso nel 2002, il museo contiene le zattere in papiro e legno di balsa utilizzate con successo per veleggiare tra Sud America e Polinesia.
Meno imponente del Fram ma ugualmente
interessante, il museo contiene anche la
zattera Ra II utilizzata nel 1970 per
raggiungere le Barbados.
Pranzo nel parcheggio a pagamento. Alle 14 vediamo partire un’enorme traghetto Colorline. Questa mattina dalla fortezza abbiamo visto ancorata al molo una nave dell’Hurtigruten che fa la rotta per Tromso. Decidiamo di fare un salto fino al trampolino di Holmenkollen: purtroppo, però, è in ristrutturazione. Ospiterà infatti i mondiali di salto il prossimo anno. La luce del giorno ci ha ormai abbandonato quando rientriamo in campeggio. |
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