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Lapland WinterXperience - dicembre 2008/gennaio 2009 14 Gennaio 2009
 Malmoe - Gottingen

MALMO, CAMPING FERIECENTER

Cielo nuvoloso. Temperatura: +1,5°.

Ci svegliamo immersi nella nebbia, in mezzo a prati in cui sono disseminate lunghe roulottes Kabe, molte in affitto. Clima autunnale. Viking, spaesato, cerca la neve. Il campeggio ha gli scarichi funzionanti. Siamo vicinissimi al mare e al ponte sull’Oresund con il tunnel che collega Malmo a Copenagnen, ma la nebbia impedisce di vedere qualsiasi cosa. 

Uscendo dal campeggio ci immergiamo nella nebbia più fitta.  Paghiamo 690 KS ( euro 75) per attraversare il ponte sull’Oresund. Ovviamente non si vede nulla. Rientriamo in Danimarca dopo km 7282.

Viaggiamo sospesi fra cielo e mare  senza riuscire a cogliere  la linea di confine: in questo primo tratto del ponte la velocità consentita è di 70 km I grossi piloni del ponte si vedono solo al momento in cui il camper li supera. Poi si passa a velocità 110 km/h: sembra di correre verso il nulla, invece siamo sull’isolotto e riusciamo a vedere la terra: ci infiliamo nel tunnel illuminato a giorno.

All’uscita ci immergiamo nella nebbia danese, con aggiunta di pioggerella nordica. Scendendo verso KOGE  la nebbia si dirada un po’ ma il paesaggio brullo invernale si sbiadisce nel grigio. Passiamo il lungo ponte di BOGO che ci porta sull’isola di LOLLAND completamente immersi nella nebbia. Ancora 50 km fino a RODBY, ossia nel tunnel della nebbia. Ogni tanto nei prati compare qualche macchia bianca di neve, ultimo ricordo di lontane nevicate. Anche qui le temperature sono sopra zero:+ 2°.

Arriviamo a RODBYHAVN alle 11,45 e piove. La nave è appena partita quando noi arriviamo ai semafori per l’imbarco. Ci imbrachiamo per una traversata segnata da nebbia e pioggia; sbarchiamo alle 13 a PUTTGARDEN. Con noi sul traghetto altri due camper svedesi. Appena fuori Puttgarden rimasugli di neve, segno di vecchie nevicate più consistenti.

Piove: + 2,5°. Mancano 366 km a Gottingen : ci fermiamo a mangiare in prossimità di NEUSTADT.

Proseguiamo sotto la pioggia, mentre la nebbia sfumando tutto rende  ancora più monotono un percorso già privo di interesse. Ad Amburgo oltrepassiamo due ponti sul fiume Elba che appare ghiacciato almeno sulle sponde , mentre nel centro galleggiano pezzi di ghiaccio. Fortunatamente  non piove più e la nebbia si è diradata. A HERZ è già tutto bianco di neve. Arriviamo all’area sosta di GOTTINGEN alle ore 19. La città è lievemente imbiancata da una nevicata recente.

Dopo cena, l’esigenza di muover e le gambe dopo tante ore di viaggio ci spinge a fare un giro nei dintorni dell’area sosta. E’ bellissimo camminare su questi pochi centimetri di neve fresca e non fa freddo. Vicino scorre un ruscello e c’è un vecchio mulino ad acqua, ancora dotato di una ruota: suggestiva l’illuminazione, la neve ricopre per metà il ruscello in prossimità delle rive.

Gottingen, il mulino ad acqua

Qui intorno corre una pedonale ciclabile molto frequentata dai padroni dei ..cani! C’è anche un centro fitness, frequentatissimo dai giovano: moltissimi arrivano in bicicletta pedalando senza problemi sulla neve.

L'imbocco del Ponte dell'Oresund
Verso Copenaghen
Verso Rodbyhavn
Rodbyhavn, l'imbarco
Gottingen, l'area di sosta
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