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20 Dicembre 2008 Lulea - Rovaniemi |
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LULEA, FIRST CAMP Tempo bello. Cielo
magnificamente azzurro striato di giallo oro dal sole sulla linea
dell’orizzonte. Temperatura: - 9° Questa notte abbiamo provato per la prima volta gli “arctic coat” sulle cabine dei camper. Hanno dato una magnifica protezione e soprattutto evitato ogni condensa all’interno del veicolo. La luce rosata penetra tra gli alberi della pineta in cui si trova il campeggio. Siamo in riva al mare, che ha il colore dell’argento. Sembra un panorama di pittori impressionisti: luci tenui, sfumate nel gelo immobile dell’inverno. Magnifico. Vediamo il sole sorgere come una palla dorata alle 10,30 quando lasciamo il campeggio: la temperatura è sempre bassa: -8°.
Scende ancora la temperatura, ora a
-13.5° e sulla strada c’è ghiaccio quando riprendiamo l’autostrada per
entrare a Lulea e andare a vedere GAMMELSTAD, la città vecchia,
dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO e la chiesa villaggio. Parcheggiamo nella parte inferiore del borgo per andare a visitare il villaggio costruito intorno alla chiesa in pietra, risalente al 1492. Alcune case sono abitate: sono illuminate con i tradizionali candelieri e altri addobbi luminosi di Natale. Sulla piazzetta della chiesa c’è una vecchia slitta addobbata con pacchi regalo natalizi...Natale è vicino. Entriamo nella chiesa, ben riscaldata dove i bambini stanno provando il concerto di natale previsto per domani: molto accogliente, con il suo presepe già preparato. Uscendo percorriamo un’altra stradina su cui si
affacciano le famose casette rosse, e molte sono illuminate. Occorre
fare attenzione a camminare perché il ghiaccio è ovunque. L’ambiente è
veramente suggestivo e fa dimenticare il freddo pungente.
Ripresa la strada, ghiacciata, incontriamo un signore
che va tranquillamente in bicicletta su questo fondo stradale… Mitico!
Il cielo è diventato tutto grigio. Cala la nebbia a rendere fantastico
il panorama che ci accompagna sull’autostrada per HAPARANDA. Le piante
sono bianche di brina: il panorama è ormai da bianco Natale. Abbiamo
visto un’alce marrone scuro enorme dietro la rete che delimita la
foresta e protegge l’autostrada , ma non si è fatto in tempo a
fotografarla. Subito dopo compare
sull’autostrada , fuori della rete un bel gruppo di renne. Sono
le prime che vediamo ! A Kalix, dopo aver passato il ponte sul fiume
ghiacciato con le tracce delle motoslitte, incontriamo una bella chiesa
con campanile separato in legno rosso. Più avanti, a fianco
dell’autostrada vediamo arrivare una
motoslitta e naturalmente si accende il desiderio di provare
a farci un giro.!! Ancora renne oltre la rete, sia a destra
che a sinistra. Sosta pranzo con la prima nevicata a 10 km da
Haparanda: c’è un cartello che indica la distanza da qui a Capo Nord:
809 km ! Siamo a 65° gradi
di latitudine nord e a 3183 km da casa. Ci muoviamo alle tre del pomeriggio ed è ormai buio. Entriamo ad HAPARANDA, città al confine con la Finlandia, sotto la pioggia, dopo aver superato un paese, “Grankullen” che suscita un po' la nostra ilarità. Temperatura intorno allo zero, anzi +1°: c’è poca neve, molto meno che a Lulea, mentre, entrati in Finlandia, ci avviciniamo a KEMI, una cittadina industriale di 22.000 abitanti. Con il fuso orario perdiamo un’ora.. Cerchiamo l’ufficio turistico per vedere il castello di neve, di cui non c’è traccia viste le temperature. Andiamo fino al porto di AJOS, 15 km a sud di Kemi, per vedere la nave rompighiaccio SAMPO, che in inverno esegue crociere con i passeggeri in mezzo al ghiaccio.. Il porto si trova in una zona di raffinerie per niente attraente anche vista con il buio: nell’acqua, dove la nave è attraccata, galleggiano solo schegge di ghiaccio e quindi niente crociere. Scattiamo, comunque, le foto di rito con i due camper schierati davanti alla rompighiaccio, mentre inizia a nevicare. Kemi ci colpisce per i suoi edifici anonimi, che non
invogliano certo a una sosta. Alle 18,15 ora locale decidiamo di
arrivare fino a Rovaniemi per la notte: mancano 107 km. L’autostrada,
piuttosto pulita e ha un alce disegnata sull’asfalto sulla
nostra corsia, ossi quella che porta a Rovaniemi. Non sembra la
strada che porta al Circolo polare artico. In compenso ha lunghi tratti
illuminati. Alle 19,20 arriviamo al Circolo polare artico: siamo a 3370 km da casa. Arrivare in questo luogo fatato è qualcosa di magico: luci, suoni, colori, un'atmosfera natalizia veramente incredibile. C'è grande, grandissima soddisfazione in tutti noi per questo incredibile traguardo. Questo sogno, nato 14 mesi fa, è diventato improvvisamente realtà in un crescendo di emozioni difficile da descrivere.Qui è tutto bianco di neve. Schieriamo i camper davanti al cartello simbolo del Napapjiri, il Circolo Polare Artico, posizionandoli il più vicino possibile a questo simbolo. E’ tutto illuminato ma non c’è nessuno…. Troviamo una sistemazione tranquilla per i camper , dopo cena andiamo alla scoperta del Santa Klaus Village.
Siamo soli. Giriamo tra gli illuminatissimi alberi di Natale , gli enormi pupazzi di neve. Sculture di ghiaccio, fatte a cono, a palle illuminate con luci cangianti ci guidano nei diversi luoghi del villaggio. Ambientazione suggestiva: un sogno di Natale. Alle 10 di sera è tutto chiuso ma illuminato: le luci e le musiche di Natale sono tutte per noi !!! Ci posizioniamo, tutti insieme, davanti alla webcam: quella telecamera che abbiamo guardato con curiosità e con una crescente voglia di avventura per 14 mesi oggi immortala noi, quassù, soli e sperduti in questa vera e propria meraviglia. Grazie a Paolo, quindi, che a più di 3000 km di distanza ci fornisce le istruzioni affinché noi sei si riesca a entrare nelle immagini riprese dalla webcam!
Siamo
tutti un po’ eccitati. Andiamo a letto che è passata mezzanotte, ora
locale.
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