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Rovaniemi WinterXperience - dicembre 2009/gennaio 2010 12 Gennaio 2010
Overkalix - Jokkmokk

Ci svegliamo con una normale temperatura di -11° ed una minima notturna di – 13,2° C.

Piccola spesa nel supermercato, dove compriamo anche un po’ di carne di renna congelata da portare a casa per farne un ottimo salmì. Le commesse ci salutano e sorridono amichevolmente …  sicuramente riconoscono che siamo italiani e che siamo quelli che hanno dormito nel camper lì fuori.

Ci dirigiamo verso Gallivare ed oltrepassiamo di nuovo il Circolo Polare Artico. Qui però c’è solo un cartellone ad indicare la particolarità del punto ed un bar-ristorante chiuso e sommerso da neve e ghiaccio.

Dopo la cittadina mineraria di Gallivare proseguiamo verso Jokkmokk. Siamo nel cuore della Lapponia svedese, paesaggi sconfinati, distese di bianco candido dove si notano in continuazione branchi di renne ed anche alcuni dei recinti che i Saami usano quando radunano le renne a primavera ed in autunno.

Verso il Napapiiri, renne
 

Arriviamo a Porjus, minuscolo paesino sullo Stora Lulevatten, un bacino idrico immenso che alimenta diverse centrali elettriche. Questo paesino, inoltre, è conosciuto per essere un punto strategico per l’osservazione dell’aurora boreale.

La stazione ferroviaria del Porjus, sede della webcam da noi spesso consultata per le aurore boreali
 

Varrebbe la pena fermarsi qui in attesa dell’aurora, ma torna in noi una sorta di voglia di andare verso sud, oltretutto che i siti internet per i prossimi giorni non prevedono aurore, ed il luogo è alquanto desolato e poco invitante ad una sosta prolungata. Ed allora si va …

Cieli infuocati verso Jokkmokk 

Da una parte la decisione si rivela azzeccata : poco dopo avvistiamo un imponente esemplare di alce a bordo strada e riusciamo a fare diverse foto di questo animale sovrano della foresta scandinava, ma come si sa molto difficile da avvistare e fotografare. Karen rimane meravigliata dall’alce vista dal camper.

Un alce 

Un alce 

Arriviamo a Jokkmokk che è buio e ci dirigiamo al vicino borgo di Skabram dove c’è un piccolo campeggio aperto (GPS 66,60633 N  19,76202 E).

Siamo i primi camperisti che si presentano al  campeggio questo inverno ed il proprietario è sorpreso che siamo italiani.

La struttura non è molto grande, ma i servizi sono buoni (sempre paragonati allo standard dei campeggi di queste zone) e con una particolarità : assieme al campeggio il proprietario (un giovane olandese con la propria compagna, trasferitosi qui da non molti anni) ha una piccola fattoria con mucche di una razza autoctona svedese, pecore e galline. Con il latte produce del formaggio nel piccolo ma modernissimo laboratorio visibile dall’esterno dalle vetrate.

Durante la serata si parla del più e del meno con questo ragazzo olandese che mi dice di essere molto contento di come vive ora.

Nota negativa della nottata è che improvvisamente a Porjus si vede una bella aurora (la vedo dalle webcam su internet e Michel mi telefona per chiedere se riusciamo a vederla) ma purtroppo per come è orientato il campeggio la vista dell’aurora ci rimane oscurata dalle montagne …. Vediamo solo un bagliore verde di fondo sul cielo, ma certo non possiamo dire di aver visto l’aurora boreale. Peccato peccato…

L'aurora boreale registrata la notte tra il 12 e il 13 gennaio al Porjus (da http://uk.jokkmokk.jp/) 

Ma sarà lo stimolo per tornare quassù in inverno un’altra volta negli anni futuri!

Il supermercato ICA nel cui piazzale abbiamo pernottato
Un signore con una tipica slitta
I segni delle motoslitte sul fiume ghiacciato
La strada ghiacciata verso Jokkmokk
Un camion incontrato per strada
Il Circolo Polare Artico

Verso Jokkmokk
Verso Jokkmokk, renne
Verso Jokkmokk, l'alce
Incrocio tra strade e piste per motoslitte
Il crepuscolo
Il campeggio di Skabram
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